La santa familia. Aquella que a menudo se puede elegir. La familia de los santos de estos tiempos. Santos con presunciòn y derecho de admisiòn. La familia que te recibe y sueña crecer. Familia que deja de correr, caminar y despertarme. La familia que desilusiona y traiciona sus palabras. Aquella que no consigue hacerme olvidarme nada.
La familia que està cerca de todos. Pero lejos de mi casa. Què pena! La familia que para ciertas cosas somos todos un solo cuerpo y cada miembro cuenta. Cuenta?
Familia donde somos todos distintos. Pero siempre unilateral. La familia de las contradicciones màs absurdas!
La familia que vive tan lejos del corazòn que tiene otro ADN. Ya se entiende que no es simple entrar en esta familia. Ya entendì que decir y hacer no siempre van de la mano.
Alguno en familia se puede sentir huèrfano?
Ciertas realidades verdaderamente me dan asco. Curiosamente, los que nunca me han hecho sentir el desierto son "amigos" sin "pertenecer" a la gran "familia".
Cuànta hipocresìa. Cuànto tenemos que aprender todavìa. La familia que nunca vì. Los hermanos que nunca estuvieron presentes en el tiempo de tormenta.
Aquellos que hablaron, juraron y se llenaron la boca con tantas palabras . . . pero yo aùn siento el vacìo.
Menos mal que existe la esperanza. El Buen Pastor la vida dà por sus ovejas.
Increìble pero real . . . aùn siendo parte, no existo. Aùn siendo miembro, no pertenezco.
Me parece que alguno no recuerda bien al Buen Pastor.
Como dice un amigo . . . yo soy la oveja numero cien!
miércoles 15 de julio de 2009
lunes 13 de julio de 2009
Famiglia? Bò ! ! ! (El Leo)
La santa famiglia. Quella che di solito possiamo scegliere. La Famiglia dei santi di questi tempi. Santi con presunzione e diritto di ammissione. La famiglia che accoglie e sogna di crescere. Quella che smette di correre, di camminare e svegliarmi. La famiglia che delude e tradisce le sue parole. Quella che non riesce a farmi dimenticare nulla.
La famiglia che è vicina a tutti. Ma lontana della mia casa. Che peccato! La famiglia che per certe cose siamo tutti un corpo e ogni membro conta! Conta?
Famiglia dove siamo diversi. Ma sempre unilaterale. La famiglia delle contraddizioni più assurde!
Famiglia che abita così lontano dal cuore che porta un altro DNA.
Ormai si capisce che non è semplice entrare nella famiglia. Ormai ho capito che dire e fare non sempre vanno della mano.
Ma qualcuno in famiglia si può sentire orfano? Certe realtà veramente mi fanno schifo! Curiosamente, ma curiosamente quelli che non mi hanno mai fatto sentire il deserto sono "amici" . . . senza "appartenere" alla gran "famiglia".
Quanta iprocrisia! ! ! Quanto che dobbiamo imparare ancora.
La famiglia che non ho visto. I fratelli che non sono mai stati presenti nel tempo della tempesta.
Quelli che hanno parlato, giurato e riempito la loro bocca di tante parole . . . ma alla fine io sento il vuoto.
Meno male che esiste la speranza. Il Buon pastor la sua vita dà x le pecore!!!!!
Incredibile ma reale . . . pur essendo parte, non esisto. Pure se sono membro . . . non appartengo.
Mi sà che qualquno non ricorda bene al Buon Pastore! Io mi dichiaro la pecora cento!
La famiglia che è vicina a tutti. Ma lontana della mia casa. Che peccato! La famiglia che per certe cose siamo tutti un corpo e ogni membro conta! Conta?
Famiglia dove siamo diversi. Ma sempre unilaterale. La famiglia delle contraddizioni più assurde!
Famiglia che abita così lontano dal cuore che porta un altro DNA.
Ormai si capisce che non è semplice entrare nella famiglia. Ormai ho capito che dire e fare non sempre vanno della mano.
Ma qualcuno in famiglia si può sentire orfano? Certe realtà veramente mi fanno schifo! Curiosamente, ma curiosamente quelli che non mi hanno mai fatto sentire il deserto sono "amici" . . . senza "appartenere" alla gran "famiglia".
Quanta iprocrisia! ! ! Quanto che dobbiamo imparare ancora.
La famiglia che non ho visto. I fratelli che non sono mai stati presenti nel tempo della tempesta.
Quelli che hanno parlato, giurato e riempito la loro bocca di tante parole . . . ma alla fine io sento il vuoto.
Meno male che esiste la speranza. Il Buon pastor la sua vita dà x le pecore!!!!!
Incredibile ma reale . . . pur essendo parte, non esisto. Pure se sono membro . . . non appartengo.
Mi sà che qualquno non ricorda bene al Buon Pastore! Io mi dichiaro la pecora cento!
domingo 12 de julio de 2009
PEDRO AZNAR
Cuando no tenía nada deseé
Cuando todo era ausencia esperé
Cuando tuve frío temblé
Cuando tuve coraje llamé
Cuando llegó carta la abrí
Cuando escuché a Prince (Salif Keita) bailé
Cuando el ojo brilló entendí
Cuando me crecieron alas volé
Cuando me llamó allá fui
Cuando me di cuenta estaba ahí
Cuando te encontré me perdí
En cuanto te vi me enamoré
Cuando todo era ausencia esperé
Cuando tuve frío temblé
Cuando tuve coraje llamé
Cuando llegó carta la abrí
Cuando escuché a Prince (Salif Keita) bailé
Cuando el ojo brilló entendí
Cuando me crecieron alas volé
Cuando me llamó allá fui
Cuando me di cuenta estaba ahí
Cuando te encontré me perdí
En cuanto te vi me enamoré
sábado 11 de julio de 2009
Buenas Palabras (Marisol)
SIEMPRE EN LAS NOCHES OSCURAS
CUANDO NADIE TE QUIERE ESCUCHAR
EN UNA ESTRELLA DEL CIELO
UN REFUGIO ENCONTRARAS
Palabras que salieron de las "neuronas" de Marisol . . . yo dirìa que salieron del corazòn.
Son una pequeña sìntesis de lo que ella me dio en estos años.
Nos encontramos ahì . . . donde no se suele encontrar mucho. Pero a veces se descubre algo maravilloso: el compartir y aprender del otro. Quièn sabe por què, quièn sabe donde nos llevaràn los años, pero hay cosas que en su momento te ayudan y alientan.
Gracias Marisol por tus palabras.
CUANDO NADIE TE QUIERE ESCUCHAR
EN UNA ESTRELLA DEL CIELO
UN REFUGIO ENCONTRARAS
Palabras que salieron de las "neuronas" de Marisol . . . yo dirìa que salieron del corazòn.
Son una pequeña sìntesis de lo que ella me dio en estos años.
Nos encontramos ahì . . . donde no se suele encontrar mucho. Pero a veces se descubre algo maravilloso: el compartir y aprender del otro. Quièn sabe por què, quièn sabe donde nos llevaràn los años, pero hay cosas que en su momento te ayudan y alientan.
Gracias Marisol por tus palabras.
Accarezzare il tuo Cuore (El Leo)
(Testo scritto originalmente in spagnolo il 28 novembre del 2007)
Non ci sono soltanto i battiti. Ti offro tutto il mio cuore. Non solo l'incubo. Per te tutti miei sogni. Posso saltare tutti questi laberinti delle mie confusioni. Per te tutta la mia comprensione. Non ci sono soltanto le mie paure . . . per te il mio coraggio di farti felice. Non solo la mia tristezza. Se ci sei ti regalo la mia felicità. Non ci sono soltanto misteri nascosti. Per te accendo la luce di ogni stella. Non sono soltanto assenza. Ti offro essere la tua ombra in ogni sera. Non solo sperienze scritte. Ti regalo le sorprese più inatesse. Non ci sono le accuse. Ti offro tutta la mia complicità. Non ci sono parole senza senso o ragione. Il suono della tua voce quotiza sempre in alza nella mia Borsa. Non solo le finestre. Ti apro le porte per entrare e rimanere dentro di me. Non solo le mie anneddote. Ti regalo la mia storia così continui a scriverla.
Non solo la mia voce. Ti regalo le mie canzoni per fare suonare la musica che hai dentro.
Non solo le ilussioni. Per te, tutti i mondi possibili. Non solo la mia pace. Dichiaro la guerra a tutto ciò che ti fa danno. Non sono solo una mappa. Mi offro come la geografia dove mai ti perderai.
Non sono solo le ferite del passato. Sono presente che guarirà le tue.
Non solo queste parole che muovono i tuoi occhi. Per te tutto il mio cuore per accarezzare il tuo.
Non ci sono soltanto i battiti. Ti offro tutto il mio cuore. Non solo l'incubo. Per te tutti miei sogni. Posso saltare tutti questi laberinti delle mie confusioni. Per te tutta la mia comprensione. Non ci sono soltanto le mie paure . . . per te il mio coraggio di farti felice. Non solo la mia tristezza. Se ci sei ti regalo la mia felicità. Non ci sono soltanto misteri nascosti. Per te accendo la luce di ogni stella. Non sono soltanto assenza. Ti offro essere la tua ombra in ogni sera. Non solo sperienze scritte. Ti regalo le sorprese più inatesse. Non ci sono le accuse. Ti offro tutta la mia complicità. Non ci sono parole senza senso o ragione. Il suono della tua voce quotiza sempre in alza nella mia Borsa. Non solo le finestre. Ti apro le porte per entrare e rimanere dentro di me. Non solo le mie anneddote. Ti regalo la mia storia così continui a scriverla.
Non solo la mia voce. Ti regalo le mie canzoni per fare suonare la musica che hai dentro.
Non solo le ilussioni. Per te, tutti i mondi possibili. Non solo la mia pace. Dichiaro la guerra a tutto ciò che ti fa danno. Non sono solo una mappa. Mi offro come la geografia dove mai ti perderai.
Non sono solo le ferite del passato. Sono presente che guarirà le tue.
Non solo queste parole che muovono i tuoi occhi. Per te tutto il mio cuore per accarezzare il tuo.
miércoles 8 de julio de 2009
Il Vuoto in Anedonia!!! (El Leo)
Il vuoto che apre porte. Le porte di Anedonia. Il vuoto che chiama. Vuoto che diventa allarma. Il vuoto che traccia una mappa. Ho cercato credere. Credere nella terra di Anedonia. Dove mi stupisce il deserto seminato accuratamente. Anedonia, terra che mi fa sentire quel che sono:straniero. Qui mio permesso di soggiorno vuole la sua scadenza. Sfuggire con o senza passaporto. Ma sfuggire. Curiosamente, con o senza, le porte di Anedonia sono aperte. Aperte, ma sempre chiuse. Anedonia mi fa sentire il vuoto. Quando il cuore sanguina. Quando ne ho assoluto bisogno. Quando voglio sbandierare la carezza salvatrice. Il Palazzo di Giustizia qui dichiara sua sentenza e va in ferie. Anedonia mi fa sentire ospite. Mai cittadino. Mette una data di scadenza al mio soggiorno. Mi corona e mi condanna. Mi abbraccia e scioglie. Il vuoto sta aprendo le porte. E non ci riesco a immaginare questa partenza. Ma il corpo, la mente, il cuore mi chiedono. Come un bisogno di libertà, di pace, di guarigione.
Il vuoto in Anedonia diventa afoso. Mi fersice e non spiega nulla.
Per dimenticare, preferirei rendere omaggio a quelli che mi aspettano. Al cuore che apre le sue porte. A quelli che amano senza metterti alla prova. Meglio onorare a quelli che nel mio deserto e tristezza versano un calice di parole d'amore spogliato. Che mi cercano al di là di qualsiasi distanza, delle differenze di orari o idee.
Il vuoto di Anedonia parla, tace, offende . . . mi fa sentire orfano. Anch'io in Anedonia sono la pecora numero 100. Solo che ancora il pastore non è partito a riscattarmi.
Il vuoto apre le porte. Quelle che non voglio. Quelle che non c'erano nel piano originale. Il vuoto non mi fa capire . . . o forse capisco di più di quello che devo.
Il vuoto in Anedonia diventa afoso. Mi fersice e non spiega nulla.
Per dimenticare, preferirei rendere omaggio a quelli che mi aspettano. Al cuore che apre le sue porte. A quelli che amano senza metterti alla prova. Meglio onorare a quelli che nel mio deserto e tristezza versano un calice di parole d'amore spogliato. Che mi cercano al di là di qualsiasi distanza, delle differenze di orari o idee.
Il vuoto di Anedonia parla, tace, offende . . . mi fa sentire orfano. Anch'io in Anedonia sono la pecora numero 100. Solo che ancora il pastore non è partito a riscattarmi.
Il vuoto apre le porte. Quelle che non voglio. Quelle che non c'erano nel piano originale. Il vuoto non mi fa capire . . . o forse capisco di più di quello che devo.
domingo 28 de junio de 2009
Cambio de aires (El Leo)
Todo conspira en la niebla de las vivencias. Es la voz que habla y la mente que sueña. Es el miedo que se siente igual que cuando rendìa un examen. Es la confrontaciòn total. Es pensar en lo que dije y tambièn en lo que hice. Pero las cosas van mutando. Se transforman y distorcionan.
El cambio de aires es inminente. El viciado mundo se desintoxica delante de mis narices. Y cerrar y abrir. Soy un permanente abrir y cerrar. Abrì el satèlite-cuore como pocas veces. Como testigo voluntario. Y cierro las puertas a quièn querrà condicionarme. A quièn querrà imponer su letargo abismo en la ventana de mis alas. Cambio de aires. Pasar al otro lado de mis limitaciones. Son realmente mìas? En parte son propias . . . en otra parte, son con copiright absoletos.
Desplazarè mis horizontes. Quiero y anhelo mi identidad. Deseo mi persona, mi cuore, mi escencia màs allà de lo que digas o prediques.
Se agota este tiempo vetusto. Arcaicos son los huesos de ciertos pensamientos que deseo contaminar con mi sanidad. Y esa serà mi victoria, aunque me apropio de algo que no me corresponda.
El paseo por las tormentas. El fin de las ùltimas vueltas en estos subtes atestados. Creo que me voy a permitir ser yo. . . creo que me darè el lujo de disfrutar algo que acaricio dentro de mi corazòn, sin importarme nada. Y de esto se trata . . . esto es el cambio de aires benèvolo que busco, extraño y que golpea mi puerta.
El cambio de aires es inminente. El viciado mundo se desintoxica delante de mis narices. Y cerrar y abrir. Soy un permanente abrir y cerrar. Abrì el satèlite-cuore como pocas veces. Como testigo voluntario. Y cierro las puertas a quièn querrà condicionarme. A quièn querrà imponer su letargo abismo en la ventana de mis alas. Cambio de aires. Pasar al otro lado de mis limitaciones. Son realmente mìas? En parte son propias . . . en otra parte, son con copiright absoletos.
Desplazarè mis horizontes. Quiero y anhelo mi identidad. Deseo mi persona, mi cuore, mi escencia màs allà de lo que digas o prediques.
Se agota este tiempo vetusto. Arcaicos son los huesos de ciertos pensamientos que deseo contaminar con mi sanidad. Y esa serà mi victoria, aunque me apropio de algo que no me corresponda.
El paseo por las tormentas. El fin de las ùltimas vueltas en estos subtes atestados. Creo que me voy a permitir ser yo. . . creo que me darè el lujo de disfrutar algo que acaricio dentro de mi corazòn, sin importarme nada. Y de esto se trata . . . esto es el cambio de aires benèvolo que busco, extraño y que golpea mi puerta.
Suscribirse a:
Entradas (Atom)
